"Costruire o Rassegnarsi?"
Ammesso
che vi sia davvero una reale alternativa tra costruire una cultura nuova, in cui
non sia utopia pensare di educarci ad essere responsabili del prossimo, e
invece rassegnarsi di fronte all'individualismo percepito spesso
come invincibile... abbiamo chiamato don Luigi Ciotti a parlarci, partendo dalla
sua esperienza,di questo tema: la responsabilità.
La
forza e l'esperienza personale che sostengono le parole di don Ciotti
hanno coinvolto tutti in sala.
Il
suo primo invito è stato quello a saldare la terra col cielo, nonostante
i tanti depistaggi che vogliono distrarci da questa meravigliosa avventura
umana.
Occorre
trovare la forza, quella che si attinge dalla vicinanza con l'altro... e
saper trovare parole di Vita.
Alla
fine, nella vita non conta essere stati credenti, ma essere stati
credibili!
Ci
ha richiamati - don Luigi - a difendere la massima espressione della
dignità umana: la libertà! Anche a rigenerare la libertà in chi
l'ha smarrita... questo è educare... educarsi... educarci: portar fuori
quello che c'è nell'altra persona. In questo la prima responsabilità da
assumersi: la responsabilità non si insegna, si testimonia!
La
prima educazione da darci è quella al consumo. Troppe persone
usano altre persone, consumano l'altro... e consumano se stessi. Ed
educarci alla giustizia: l'altro non è cosa... ma persona da
incontrare.
L'etica
della responsabilità si riassume nella ricerca di ciò che è
autenticamente umano. Autentico per me e per l'altro... Si arriva alla
corresponsabilità.
L'unità
di misura per valutare la vita
è il rapporto umano!
E
serve una politica autentica. Vissuta come servizio, responsabilità verso
l'altro. Non come consumo.
Tutto
quanto poi, per essere perseguito, necessita di una buona conoscenza delle
cose: in giro c'è troppo sapere di seconda mano, per sentito dire.
Una
serata in cui abbiamo sentito parole di Vita, pronunciate da un testimone di Vita.
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