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Venerdì 11 dicembre 2009:

Un successo, di partecipazione e di pubblico, l'evento di presentazione e di premiazione del concorso

ProgresSpot

ideato e realizzato dalla
Pastorale Giovanile
della forania di Conegliano
in collaborazione coi Comuni di
Conegliano, San Vendemiano
e San Pietro di Feletto
e col sostegno di Banca Prealpi

tema 2009:

Liberati di ogni dipendenza!

  Proclamato dal vescovo Corrado il manifesto vincitore: si tratta di "Is it Life?" del gruppo parrocchiale di IV superiore di San Vendemiano!




Tutti i lavori sono stati presentati e commentati, dando vita ad un interessante confronto sul tema delle dipendenze non partendo da dati e ricerche, ma dalle "voci" espresse nei manifesti dei partecipanti. Ma anche un evento di festa, sono stati gli "Over" a mettere la loro musica accanto alle tante immagini...
Apprezzati, eccome, tutti i lavori, Molti quelli sottolineati dalla autorità come degni di vittoria.
Due in particolare hanno conteso fino all'ultimo la vittoria a "Is it life?":
le "Twiggy" gli "Ego"
 

 

  

Il vescovo con le autorità seguono con interesse la presentazione dei lavori
La platea ha gradito
la musica dal vivo
Da sinistra: l'assessore di San Vendemiano sig. Zanchetta, il sindaco di Conegliano sig. Maniero, il sindaco di San Pietro di Feletto sig. Dalto e il presidente di Banca Prealpi sig. Antiga

Il discorso che il vescovo Corrado ha tenuto in occasione della premiazione:


«   Cari ragazzi, dico brevissime cose.

La prima è questa: sono contento e soddisfatto che questa iniziativa sia stata proposta dalla pastorale giovanile. Praticamente da don Paolo e dal gruppo che lavora con lui. Molti di voi, di quelli che hanno collaborato sono anche dei gruppi della parrocchia, altri partecipano alla scuola e... mi pare che sia interessante che sia stata proprio una realtà ecclesiale - una realtà della Chiesa - a proporre questa iniziativa che ha trovato pronta accoglienza, e che mi fa capire come a volte si dice «I giovani non hanno interessi, non hanno valori...» non è vero! La prova ne siete voi. Quindi credo che sia una cosa molto bella questa sintonia di interessi tra quanti si interessano di un cammino e di una proposta ecclesiale e voi.


La seconda cosa. Io non faccio parte della giuria quindi le mie considerazioni sono puramente personali, tra l’altro poco competenti di grafica pubblicitaria, però mi hanno colpito tre dei manifesti che ho visto.

Il primo è quello che si chiede in inglese che – non lo so – tradotto dice “È vita questa?” Eh! L’interrogativo era retorico: no! No, un certo tipo di vita dipendente da tutte quelle cose non è vita! È negazione della vita!

Poi c’era un secondo manifesto che mi ha colpito, uno dei primi. C’era scritto “degoncentrati”. Giocava sulla parola deconcentrati. Degoncentrati: esci dal tuo ego, esci dal tuo egocentrismo! Per ché quella è la ragione più profonda delle tue dipendenze! Quell’egocentrismo che ci chiude in noi stessi.

E poi c’era un terzo manifesto che mi ha colpito, era scritto “Noi ci proviamo!”. Bellissimo! “Noi ci proviamo!” È stato anche sottolineato dal presidente della giuria. Non un manifesto trionfalistico: “Noi ci proviamo a liberarci da queste dipendenze!”.

Credo che sia interessante un messaggio, questo cammino: È vita questa? Ci sono dei momenti in cui noi sperimentiamo che non è vita, però bisogna uscire dall’egocentrismo. Bisogna provarci.


E l’ultima cosa che mi viene in mente di dirvi, sennò non farei il mio mestiere, è questa: tutti questi manifesti sono l’appello alla libertà. Bello! Vuol dire che è nel cuore di ciascuno questo desiderio. Non era chiesto, e non è neanche stato indicato, quale sia la strada. Io non posso fare a meno di dirvi che la strada, per questa libertà, ce la propone Gesù. Gesù dice: “Io sono la via! Io sono la strada!” ...che ci conduce alla verità vera. E questo è un messaggio che Egli non può imporre, e non vuole imporre, perché ognuno di noi deve essere libero di accoglierlo. O anche di rifiutarlo! Però va detto, e va ricordato.


E ultimissima cosa. Il tema di questa iniziativa è “liberati dalle dipendenze”, che però gioca su un’ambiguità. “Lìberati” può essere letto anche “liberàti” dalle dipendenze... ed è vero l’uno e l’altro. Io mi libero dalle dipendenze se qualcuno mi aiuta a liberarmi. Quindi: “Lìberati dalle dipendenze!” è un imperativo. “Liberàti dalle dipendenze!” è un annuncio! Lieto annuncio!

“Lieto annuncio” si dice: Vangelo! Ecco... io vi ricordo il “lieto annuncio” di Gesù!   »

don Paolo saluta tutti e presenta il concorso "ProgresSpot"
Il pubblicitario Alessandro Cappellotto presenta e commenta i lavori in concorso
Gli "Over" in esibizione

Conegliano - via del lavoro, davanti al M. Fanno

Conegliano - viale Spellanzon, dai carabinieri

Conegliano - via Zambon, ex filanda

Conegliano - via del Colnù, piscine (lato A)

Conegliano - via Calvi (S. Rocco)

Bagnolo - via Cervano

Bagnolo - viale Immacolata

Conegliano - via del Colnù, piscine (lato B)

Con un pizzico di pazienza puoi ascoltare l'mp3 dell'intervento del vescovo

 


 
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