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Manifesto n. 8

Beato Luca Belludi
3°A, Liceo Scientifico G. Marconi


La presentazione degli autori:

L’imprevedibilità dell’incontrarsi è il tema del progetto ProgresSpot di quest’anno; una tematica molto ampia e per certi versi complessa, certamente non facile da trattare e da rappresentare. Riuscire infatti ad esprimere tutto ciò che questo argomento richiama alla mente non è stato semplice.

Quel che è sicuro è che si tratta di una problematica attuale, e che quindi ci riguarda molto da vicino.

Le tecnologie che mano a mano si sono sviluppate negli anni hanno permesso all’umanità di comunicare in modo veloce ed efficiente, consentendo agli individui di sentirsi parte di un mondo ormai sempre più digitalizzato e in grado di unire (almeno apparentemente) anche chi è diviso da grandi barriere e distanze.

Purtroppo però, le conquiste raggiunte dal punto di vista tecnologico stanno portando sempre di più a un progressivo isolamento di ogni singolo soggetto in un micromondo personale che non lascia spazio al dialogo e al confronto con l’esterno.

Ogni persona cerca di nascondersi dietro uno scudo protettivo, evitando così di mostrarsi umana e, come lecito, bisognosa di aiuto. Tutto ciò ha causato una riduzione dell’empatia, una paura nei confronti di ciò che non si conosce e un egoismo che, in extremis, hanno portato a loro volta l’individuo ad auto-trascurarsi psicologicamente e ad assumere un atteggiamento acritico nei confronti di sé stesso; privandosi così di affermare appieno la propria personalità.

L’individuo che sceglie di affidarsi totalmente allo spazio virtuale, come cerchiamo di far trasparire attraverso la locandina, è convinto di essere parte integrante di un sistema unito e coeso, ma in realtà non si rende conto di quante cose stiano succedendo nel frattempo al di fuori dei suoi limiti interiori.

Lo slogan invita le persone a riflettere su sé stesse, cercando di analizzare ciò che è veramente importante, tentando di preservarle dall’annullamento dell’io e,al contrario, cercando di reinstaurare un rapporto vero con il resto del mondo.



I commenti espressi su questo manifesto:

Valentina (21/feb 17:54): A mio parere ci sono troppi elementi e questo non rende il manifesto abbastanza efficace e diretto.

gio (22/feb 12:44): troppo dispersivo, non attira e non da un messaggio

Simone (22/feb 15:17): A mio parere il lavoro è ben fatto e spiega in maniera moderna la traccia

Roberta (23/feb 16:04): Per me è un ottimo lavoro!! Non è scontato come molti altri manifesti

Simone (25/feb 14:43): Boh in effetti rivedendolo meglio anche a me sembra parecchio brutto. Disegno incomprensibile e frase pessima.

Andrea (27/feb 18:33): Troppi elementi e troppa confusione

Ila (29/feb 20:58): Non mi sembra chiaro, troppo dispersivo

isa (3/mar 22:04): questo lavoro mi piace molto

Francesco Novak (4/mar 22:11): Incredibile...pensavo di aver visto tutto quando Essien era a centrocampo Nel Milan



 
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