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Manifesto n. 11

I Ciambellani
3°A, Liceo Classico G. Marconi


La presentazione degli autori:

Abbiamo voluto immortalare un gruppo di persone incappucciate, tra le quali emerge, in primo piano, una ragazza, il cui volto viene scoperto da un’altra persona, di cui però si vede solo il braccio.

L’ispirazione ci è venuta dalla famosa opera “Gli amanti” di Magritte, dalla quale abbiamo ricavato l’idea dei cappucci. Le figure in secondo piano alludono a quel principio di omologazione, che sempre più domina la società attuale, timorosa nei confronti dell’altro e perciò ormai incapace di comunicare. I veli bianchi, che coprono i volti, simboleggiano, infatti, tutte le paure, i preconcetti e le diffidenze, che, come barriere, non ci permettono di mostrarci per come realmente siamo, e, allo stesso tempo, di conoscere l’altro. Da qui la scelta dello slogan “Lasciati scoprire”, che vuole invitare tutti a non nascondersi e ad apprezzare, invece, il piacere dell’incontrarsi davvero.

Desidereremmo che chi guardi il nostro manifesto riconosca, nella nostra realtà quotidiana, la presenza sempre più pressante di mezzi di comunicazione virtuale, che non mostrano la nostra personalità, ma che anzi ci nascondono dietro false e vuote apparenze, costruite con la volontà spasmodica di piacere e farsi apprezzare dagli altri. Ma questa nostra vera e propria maschera non è associata banalmente ed unicamente ai social network, bensì anche a qualsiasi tipo di relazione che instauriamo. In un presente sempre più variegato, infatti, ognuno copre il proprio io agli occhi di coloro che considera diverso e, per questo, potenzialmente pericoloso. Basti pensare, ad esempio, all’acceso dibattito maturato nel nostro paese attorno al problema dell’immigrazione e delle modalità con le quali approcciarsi a queste persone a noi “estranee”.

In conclusione, l’originalità del soggetto scelto e la sua pluralità di significati, l’incisività, seppur semplice, della foto, nella quale, tra l’altro, sono presenti tutti i componenti del gruppo, e lo slogan immediato, ma aperto a molteplici spunti di riflessione, rendono il nostro manifesto non solo chiaro nell’impatto visivo, ma anche nella comprensione del messaggio: dobbiamo spingerci con coraggio all’incontro con l’altro, pur nella sua imprevedibilità, certi del fatto che sia proprio quest’ultima a permetterci una vera e profonda conoscenza reciproca.



I commenti espressi su questo manifesto:

Irma (19/feb 23:06): Interessante, ma troppo tetro, malinconico. La persona che viene scoperta ha uno sguardo che fa pentire chi l'ha scoperta.. È troppo contraddittorio :( lo slogan invece è carino

Emma (20/feb 10:46): Credo che immagine e slogan si fondano perfettamente.. la grafica c'è, il "gioco di parole" anche..La foto è veramente fatta bene, luminosa e per nulla tetra.

paolo (21/feb 08:48): Bello. Essenziale ed efficace.

Hans (21/feb 12:54): È innegabilmente molto bello e semplice, ma la sua efficacia? Credo che si perda il messaggio, è poco immediato

Sara (22/feb 14:30): Semplice e chiaro. Si presta a molteplici riflessioni, che non riguardano unilateralmente le tecnologie.

Elisa (23/feb 16:15): Sono d'accordo con Irma

Antonio (29/feb 19:47): Foto bellissima, messaggio diretto, graficamente equilibrato. Complimenti per l'ottimo lavoro.

Arianna (29/feb 21:48): Sinceramente non è immediato il messaggio

A (29/feb 21:57): Complimenti per la foto e l'idea! Concordo però con Irma, nel complesso è troppo contraditorio rispetto al tema del manifesto

Chiara (1/mar 19:19): Bella la foto ma l'idea è un po' banalotta

Greta (2/mar 08:18): Complimenti! Il mio preferito!

Fosca (2/mar 19:52): Messaggio di forte impatto, che colpisce fin da subito semplicemente guardando l'immagine (stupenda). Complimenti ai rgazzi, bellissimo!!

Paola (2/mar 19:56): Composizione grafica equilibrata, il volto fa da cerniera tra la porzione bianca e nera. Il volto della ragazza è coerente con la serietà del tema trattato. Il messaggio è chiaro e espresso con forza. uno dei lavori migliori.

Rachele (2/mar 21:07): Pulito e semplice, senza risultare banale, ma al contrario molto originale e diretto (a differenza di molti altri). Il messaggio che si vuole trasmettere è profondo e molto sensibile a quello che è uno dei mali della nostra società: l'omologazione. Il fatto che il manifesto si rifaccia a dei caratteri artistici e sia comunque d'impostazione "poetica" cade a pennello visto che l'arte è uno dei mezzi per combattere l'omogeneità sociale ed esprimere il nostro io. Graficamente rende e si vede che c'è stato un pensiero profondo di base. Complimenti!

Gipsy (3/mar 19:52): Bella, ma secondo me fuori tema..

Johan il Censore (3/mar 20:38): Non vedo come questo lavoro possa comunicare il significato di incontrarsi, dato che ciò che viene descritto sembra più un conoscersi, approfondirsi... Senza dubbio un messaggio bello e importante, ma il tema del concorso puntava più a una casualità, un incontro fortuito.. O almeno così lo ho intuito io. Poi non si può negare che sia realizzato molto bene, ma affisso per strada non riuscirebbe a comunicare il messaggio con la necessaria rapidità e forza

Cesare (3/mar 21:12): Per me è fuori tema...non mi verrebbe in mente guardandolo "l'imprevedibilità dell'incontrarsi"



 
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