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Manifesto n. 24 Vincitore del ProgresSpot

Fuerte Apache
5°C IP, IISS Marco Fanno


La presentazione degli autori:

I volti della realtà. I rapporti sociali virtuali portano, nelle dinamiche interpersonali, una grande facilità nella fiducia tra gli interlocutori. Al contrario, nei rapporti sociali odierni la comunicazione è diventata più difficile, a volte non conosciamo neanche il nostro vicino.

Da questa analisi abbiamo dedotto che nessuna delle due tipologie di incontro è realmente efficace.

Dal nostro punto di vista, la realtà virtuale ha lo stesso peso specifico della realtà fisica, con annessi pro e contro. Per questo, secondo il nostro parere, andrebbero unite entrambe per crearne una migliore.

Nel XXI secolo grazie alla diffusione di internet , sono emersi e si sono insediati nella rete vari motori per la ricerca di persone, foto, video , media , informazioni personali nonché opinioni sui fatti.

Fare conoscenza in una piazza online significa nascondere la propria intimità con un velo di mistero, per questo il pericolo maggiore è quello di non conoscere realmente chi si trova dall’altra parte dello schermo.

Conoscere gente online è molto diffuso anche per sopprimere un eventuale timidezza, per vincere questo stato d’animo non c’è modo migliore di conoscere in una realtà fisica una persona.

Abbiamo identificato per l’incontro online fra utenti, una stretta di mano costituita da tratti grafici caratteristici del più importante social network (facebook). Una stretta di mano reale, inoltre, simbolo che, fin dall’antichità, caratterizza la fiducia reciproca fra due persone, è stata inserita per indicare il contrasto con la precedente.

Un’unica faccia, divisa in due parti vuole invece dimostrare che ognuno di noi può essere entrambe, e non deve per forza scegliere.

Abbiamo poi scelto lo slogan “condividi la realtà” giocando sul termine più utilizzato dai social, unito al fatto del contrasto fra le due realtà.



I commenti espressi su questo manifesto:

Paolini (22/feb 13:00): peccato per il soggetto , ottima la mano nera contro il razzismo

luiz (23/feb 12:56): top

Ofelia Tassando Caser (28/feb 17:49): Bellissimo!

Nadia Poletto (28/feb 20:08): Trovo efficace lo slogan e l'enfasi sulle parole condividere (che è deriva dai social ma è davvero sociale) e realtà che riporta ad una dimensione di contesto.

Oliver (1/mar 12:19): Concordo con Nadia, trovo lo slogan davvero appropriato Molto bello anche l'incrocio delle mani che stanno a significare l'unione fra le due realtà

Greta (2/mar 08:15): eccellente rappresentazione grafica e messaggio molto chiaro, bravi

La Paola (3/mar 12:34): Cosa c'entra il razzismo con il tema di quest'anno?+Paolini

Matteo (4/mar 18:59): Non so bene perché questo manifesto abbia vinto. Penso sinceramente abbiano tirato a sorte oppure il 24 è il numero preferito della regia. E' oggettivamente peggiore di più della metà dei manifesti esposti e non è nemmeno inerente al tema principale, oltre ad essere probabilmente fatto nel giro di qualche minuto con un'applicazione per cellulari. Prima di trovarmi assalito dagli autori (come è successo in qualche altro manifesto), non ho nulla contro di voi. Trovo semplicemente ingiusto che questo manifesto abbia vinto. E fatemi il favore di non cancellare questo commento, visto che questa è una critica costruttiva.

Fede (4/mar 19:12): Non posso che essere pienamente d'accordo con Matteo.. Condivido la richiesta di non cancellare questi commenti

Giulia (4/mar 19:14): Matteo, sono una di quelle che ti ha criticato sugli altri manifesti, ma qui ti devo ragione!

Paolo (4/mar 20:24): Concordo con Matteo, non capisco come abbia fatto a vincere questo manifesto che, siamo sinceri, è inferiore sia per qualità grafica sia per efficacia del messaggio trasmesso a molti altri. Non riesco proprio a capire che criterio abbia seguito la giuria per selezionare i 16 manifesti finalisti, perché se dobbiamo dirla tutta sono stati selezionai dei manifesti davvero scadenti a discapito di altri che meritavano sicuramente di più. Non lo trovo giusto nei confronti di chi ha dedicato tempo e passione al suo lavoro, per il prossimo anno tanto vale buttar giù la prima idea che passa per la testa che tanto si hanno più possibilità di vincere in questo modo...

Matteo (4/mar 20:54): In più non capisco perché, nonostante l'incontro di febbraio dove si raccomandava di scrivere i testi con un po' di spazio sui bordi, non si conti nulla di tutto ciò e si faccia passare questo

Elena (4/mar 21:29): Anche io concordo con Matteo. Sono rimasta molto delusa da questa scelta.

Elena (4/mar 21:30): E concordo anche con Paolo!

Alberto (4/mar 23:49): Concordo pienamente con Matteo! Pensavo che ne fosse valsa la pena a impegnarsi a creare un buon manifesto, ma dopo aver visto come essi vengono valutati (ovvero aver scelto questo come quello vincente), penso sia stata soltanto una perdita di tempo. La qualità grafica è molto povera, inoltre guardandolo non si riesce a capirne il senso, ma non sono solo io a pensarlo...anche altri a cui l'ho mostrato mi hanno risposto dicendomi più o meno questo. Ce n'erano molti altri migliori che meritavano molto di più. O si cambia metodo di valutazione, o mi sa che il prossimo anno non parteciperò.



 
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