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Manifesto n. 63

WorkInProgress
5°A, Liceo Classico G. Marconi


La presentazione degli autori:

Nel nostro manifesto c’è una ragazza intenta a scegliere una faccina tra le tante che ha a disposizione. Si vede che ha scartato la faccina sorridente, che tiene accartocciata in mano, per prendere il suo opposto, la faccina triste. Ciò è indizio di una scelta non in base a quello che prova realmente, bensì in base alla circostanza, cioè ciò che per lei è più adeguato in quel momento.

Meno finzione, più emozione”. Abbiamo scelto questo slogan e quest’immagine perché purtroppo quando ci esprimiamo attraverso il telefono perdiamo il contatto con la realtà. Così facendo tendiamo a esprimere emozioni diverse da quelle che realmente stiamo provando in quella determinata situazione, e con le emoticon Whatsapp questa operazione è nettamente semplificata.

Quando chattiamo con qualcuno infatti non ci rendiamo conto che le emozioni della vita reale non possono essere espresse attraverso una faccina, o un “ahahahah, mi sto sbellicando dalle risate”.

Tendiamo così, con il cellulare in mano, a diventare persone che non siamo, a dimenticarci che la vita è reale, e che il vero incontro con gli altri è tutt’altra cosa. Non si basa infatti su una semplice emoticon che può dire tutto e niente, ma su un vero scambio di sguardi, faccia a faccia, non faccia a faccina.



I commenti espressi su questo manifesto:

Matteo (22/feb 16:55): Bello il manifesto, ma non è inerente all'argomento



 
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