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Anche quest'anno la Pastorale Giovanile della forania di Conegliano allestisce la "Tenda di Natale", per annunciare il Natale di Gesù, perché non si smarrisca il mistero. La sera di sabato 18 e tutta domenica 19 dicembre.

Nel cuore di Conegliano, nella centralissima piazza Cima (neve permettendo!), allestiremo una tenda quale luogo di "silenzio" e preghiera, offerto a tutte le persone che nel fine settimana passano per il centro città con tanti pensieri "festivi" in testa, ma forse con poco spazio per il Natale.

Nella tenda vi sarà una animazione alla preghiera e spazi di silenzio ad opera di giovani delle parrocchie e del collegio Immacolata, per aiutare le persone che vorranno entrare.

Per le strade della città altri giovani delle parrocchie (due a due) "annunceranno" alla gente la presenza della tenda richiamando così ad un altro modo di vivere il Natale: quello vero, in attesa di Gesù.

Sabato 18 inizieremo quest'esperienza con la Santa Messa in Duomo, alle ore 18.30. A seguire apriremo la tenda e cominceremo a girare per il centro cittadino, fino alle ore 21.00.

Domenica 19 riprenderemo alle ore 9.00 (l'apertura della Tenda sarà alle 09.30) e -con una piccola pausa tra le 13.00 e le 14.00- continueremo la nostra proposta fino alle 21.00.


"Chiediamogli l'amicizia!"
...perché l'avvento di Gesù non ci trovi impreparati...



Alla «Tenda di Natale» un'occasione per pregare

Alcune considerazioni su com'è andata,
da un articolo di Francesca Nicastro
(L'Azione del 26/12/2010)

Fuori c'era uno striscione bianco con lettere rosse disegnate a mano che citavano l'evangelista Giovanni: «Piantò la sua tenda in mezzo a noi». Dentro la grande tenda blu, piantata nel cuore di una piazza Cima gelida di neve, c'era Gesù Bambino e vicino tre pacchi regalo: fede, speranza, carità. Come dire: sono questi i veri doni del Natale: il figlio di Dio venuto a salvare l'umanità e le tre virtù teologali, pilastro dell'esperienza spirituale cristiana. A ricordarlo sono stati i giovani delle parrocchie della forania di Conegliano e del Collegio Immacolata che sabato e domenica invitavano i passanti a entrare nella «Tenda di Natale» per riscoprire il senso autentico di questa festività, fermarsi un attimo a pensare, fare una preghiera, leggere una riflessione, inginocchiarsi di fronte all'effige del Bambino, condividere un pensiero scrivendolo nell'album.

I ragazzi, assieme a suor Claudia, il cappellano del Duomo don Michele e il responsabile della Pastorale giovanile don Roberto, per tutta la sera del sabato e l'intera giornata di domenica, a due a due, sono andati per le strade della città ad annunciare la presenza della Tenda. "Chiediamogli l'amicizia - titolava il volantino distribuito alla gente che entrava e usciva dai negozi -. Perché l'avvento di Gesù non ci trovi impreparati, fermati alla Tenda!".

L'esperienza è stata positiva, ha funzionato, complice anche il luogo «non strutturato» e la corte di ragazzi e ragazzi con il loro contagioso entusiasmo. Molte persone hanno accettato la proposta e sono entrate. "La gente ha bisogno di un Natale diverso, di riscoprire i veri valori di questa festa" notava Luciana, di San Pio X, vicepresidente del circolo Noi. "Abbiamo trovato di tutto, chi ci ha ascoltato e chi ha tirato dritto, non è stato facile ma ho percepito che c'è un bisogno diffuso di fermarsi a riflettere sul senso del Natale" raccontava Matteo, di Madonna delle Grazie. "La Tenda è stata frequentata sia da parte dei giovani che dei cittadini - è stato il bilancio Cristiano, del Duomo - e questo momento così semplice è stato vissuto con intensità e pienezza".

Per don Michele, addetto, tra le altre cose, a rifocillare i giovani con the, cioccolata e biscotti, "è stato molto bello vedere tanti ragazzi impegnati in questa missione, nonostante il freddo". «Contatti» ne ha fatti anche lui, registrando il sabato sera una certa diffidenza ("ma era per via del buio") e più disponibilità ad accogliere l'invito nella giornata di domenica ("la luce del sole aiuta sempre").

Chi si è avvicinata ed è entrata nella Tenda con convinzione è stata la signora Tecla Zago, affezionata lettrice de L'Azione da decenni. Quando è uscita, con le due amiche, era sorridente perché "con questo freddo, dentro la tenda ho trovato un calore, non solo fisico".


In questa pagina, alcune impressioni dell'esperienza
del dicembre 2009, movimentata anch'essa dalla neve.




 
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